Bè, difatti segnalo che alcuni anni fa una USL in Sardegna tolse la domanda sull’orientamento sessuale, lasciando solo quella di eventuali “comportamenti a rischio”. Ovviamente la cosa uscì fuori, e il malaugurato dirigente sostenne appunto che non era l’orientamento sessuale a costituire un pericolo, ma appunto il comportamento. Che una coppia omosessuale monogama e magari sessualmente poco “attiva” aveva probabilmente maggior dovere di donare che non un playboy eterosessuale poco ligio all’uso del condom. Credo che abbia lasciato l’incarico alla fine…