Ciao! L’analisi che fai è molto approfondita, e sicuramente merita molta attenzione. Mi associo però a quanto dice Andrea. Il problema non è definirsi democratici ed antifascisti. Il problema è definirsi democratici e quindi contrari ad ogni forma di anti-democrazia: che poi si chiami fascismo, comunisco, teocrazia, dittatura etc. etc., per me pari sono.
L’Italia non ha fatto i conti con la sua storia “fascista”, è vero. Ma non li vuole neanche fare (e guai anche solo a parlarne) rispetto agli errori fatti dal Partito Comunista. L’unica differenza è che il fascismo il potere lo prese, il comunismo (fortunatamente) non c’è riuscito.
In tutto questo la grande novità è che potremmo avere un paese in cui sinistra e destra potrebbero davvero confrontarsi in un terreno democratico, ed invece entrambe le aree sono avvinte da forti scosse populistiche (altro “-ismo” pericoloso). Certo ci sono i passi spesso forzatamente personali di qualcuno (leggi Fini), ma appunto spesso rischiano di essere di facciata perché non compresi dai più.
Aggiungo che ciò che manca in Italia è l’idea che serva una memoria storica condivisa. Che non sia né di destra, né di sinistra. Il fascismo, quello vero, è oramai lontano: mi preoccupano spesso di più le cattive interpretazioni di fenomeni come il terrorismo nero o le Brigate Rosee. Ma su questo, forse, vorrai fare un’altra puntata ;-)
S.
L’Italia non ha fatto i conti con la sua storia “fascista”, è vero. Ma non li vuole neanche fare (e guai anche solo a parlarne) rispetto agli errori fatti dal Partito Comunista. L’unica differenza è che il fascismo il potere lo prese, il comunismo (fortunatamente) non c’è riuscito.
In tutto questo la grande novità è che potremmo avere un paese in cui sinistra e destra potrebbero davvero confrontarsi in un terreno democratico, ed invece entrambe le aree sono avvinte da forti scosse populistiche (altro “-ismo” pericoloso). Certo ci sono i passi spesso forzatamente personali di qualcuno (leggi Fini), ma appunto spesso rischiano di essere di facciata perché non compresi dai più.
Aggiungo che ciò che manca in Italia è l’idea che serva una memoria storica condivisa. Che non sia né di destra, né di sinistra. Il fascismo, quello vero, è oramai lontano: mi preoccupano spesso di più le cattive interpretazioni di fenomeni come il terrorismo nero o le Brigate Rosee. Ma su questo, forse, vorrai fare un’altra puntata ;-)
S.