@Ivo dici Ammettiamo che quella legge non sia costituzionale. Cosa si fa? Si cambia la costituzione o la legge? La costituzione di per se è stata molto innovatrice nel senso che non ha recepito alcuna delle tradizioni esistenti, anzi ha dovuto proprio raffigurarsi come innovazione rispetto al passato in molti punti. E finché non diventerà una semplice “tradizione”, non mi pare il caso di cambiarla (anche se poi tutti sanno che la Costituzione è fatta anche di “prassi” costituzionali, che altro non sono che una forma di tradizione condivisa, no? Il punto è un altro (e rispondo anche a Lorenzo, non esiste in Italia una norma che prevede l’esposizione di un simbolo religioso. Del resto tale norma sarebbe semplicemente anti-costituzionale secondo il nostro ordinamento. I giudici di merito italiani, si sono pronunciati spesso sul tema semplicemente riconoscendo un valore alla tradizione del tipo si è sempre fatto così. E, per inciso, non sono mai arrivati a farne una questione costituzionale proprio perché non c’è in Italia una norma da abolire. Ecco per il discorso iniziale di Ivo capita a fagiolo, giacché i giudici in Italia hanno dato un valore ad un uso, allo stesso modo in cui poi i politici hanno fatto in seguito alla sentenza. L’aspetto divertente di tutto questo gran baccano, è che grazie alle numerosissime prese di posizione dei sindaci italiani (che non hanno altro da fare a quanto pare), ora esiteranno un numero di interessanti atti giuridici per i quali potrà forse essere intentata una impugnazione davanti alla nostra di Corte. Che, ovviamente essendo un covo di comunisti ça va sans dire, non potrà far altro che decidere nell’unico senso possibile. S.

